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uesto lavoro è un esempio di come sia possibile nella scuola riservare uno spazio alla pratica della scrittura come ricerca e lavorio interiore, come sapiente abilità tecnica, ma anche come desiderio e piacere di dare un senso e una direzione alle proprie parole.
L'accento è posto sullo scrivere poetico inteso come discorso sviluppato in versi, capace di modellarsi secondo un ritmo interiore, discorso che richiede precisione nell'uso degli elementi della lingua e dei loro aggiustamenti possibili. Dentro e attraverso il ritmo dato dall'accentuazione delle parole, dalla reiterazione dei suoni, dagli spazi pieni e vuoti si delineano immagini, pensieri, rappresentazioni, emozioni e sensazioni.
I grandi poeti del nostro secolo ci insegnano che bisogna partire dal conoscere e riconoscere le regole del componimento poetico per pervenire come tappa finale di un percorso ai componimenti in verso libero..
Lo scopo finale della scuola non è certo formare poeti, ma aiutare i ragazzi a costruire se stessi nel ragionamento con il mondo e con i suoi materiali, ragazzi con tutti i loro sensi e i loro corpi, affinché possano acquisire l'immaginazione che è necessaria ad esseri umani che si vogliano solidali col loro tempo.
Il Dirigente Scolastico
Livia Cappella
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